titolo: progetto didattico - Costruire con la terra cruda

luogo:
Provincia di Alessandria

docenti:
Gaia Bollini, Roberto Mattone, Alezio Rivotti, Sergio Sabbadini.



Il territorio della provincia di Alessandria è da sempre conosciuto come una delle aree più ricche di costruzioni e architetture in terra del Nord Italia, caratterizzate da manufatti di pregio quanto da semplici edifici rurali. Essi sono protagonisti indiscussi del paesaggio urbano e agricolo di tanti comuni della provincia, laddove, percorrendone le grandi arterie di collegamento, le strade secondarie e i vecchi tracciati di campagna è cosa normale incappare in ville padronali, scuole, chiese e cappelle votive in terra. Edifici, molti, ancora vivi della quotidianità di chi li abita da generazioni o da chi li sceglie per nuova casa. A fianco, però, non mancano altrettanti segni di incuria e abbandono, che portano lentamente tanti pregevoli manufatti verso il completo decadimento.
Altrove sono messi in crisi dalle stesse azioni di tentato recupero o manutenzione, compiuti da mano zelante ma troppo spesso impreparata a confrontarsi con le precise esigenze che questo materiale avanza. Fortunatamente qualche voce fuori del coro comincia a farsi sentire; si tratta di qualche gruppetto di professionisti locali che hanno scelto di confrontarsi davvero con il proprio territorio e di qualche P.A. che, negli ultimi anni, ha scelto di scommettere molto, e in prima persona sulla promozione, la rivalutazione e riscoperta di questo peculiare patrimonio architettonico, segno di identità e appartenenza, ma anche scommessa per il futuro.


Le azioni ed i percorsi che il programma ha avviato mirano a mettere il mondo dell'edilizia locale in grado di raffrontarsi correttamente con il proprio patrimonio costruito in terra cruda, guidando gli operatori locali (dal tecnico del comune in primis, alle imprese) in un iter di riappropriazione dello stesso in termini di riconoscimento, rivalutazione e corretto recupero (filologico e tecnologico).
Ciò al fine di arrestare la lenta scomparsa di questo patrimonio (con tutto ciò che rappresenta) a causa della non conoscenza, dell'impreparazione e della noncuranza degli operatori coinvolti.
In sintesi gli obiettivi da raggiungere sono i seguenti:
1- preparare tecnici comunali in ordine alla completa ed efficace applicazione della L.R. 2/2006;
2- dare le prime imprescindibili basi tecnico-scientifiche a tecnici delle pubbliche amministrazioni, professionisti e, in un secondo tempo, alle imprese locali, in materia di costruzioni in terra;
3- fornire nuovi input al territorio attraverso la risorsa economica e culturale della “terra cruda”.

L'azione formativa si è articolata in pacchetti seminariali (moduli) sia teorici che pratici, organizzati uno di seguito all'altro. Il livello di approfondimento è stato crescente di modulo in modulo e per ogni tema è stato previsto un minimo di ore e di argomenti affrontati e seguiti.
La parte pratica, impostata come un vero e proprio laboratorio, ha visto l'avvio, in collaborazione con la realtà privata che ha messo a disposizione manufatti di proprietà, di un cantiere pilota, dove i partecipanti si sono concretamente misurati con la pratica del recupero nei suoi vari aspetti.
I temi che il programma ha affrontato si sono articolati in modo da rispondere in primis alle esigenze sollevate dall'entrata in vigore della Legge Regionale 02/2006 e funzionali alla sua più completa ed efficace applicazione, nonché tutto quanto necessario ad affrontare in modo corretto e consapevole le azioni di progettazione e realizzazione di interventi di recupero del costruito in terra cruda; a seguire possibilità e approcci contemporanei al costruire in terra (tecnologie, possibilità e innovazione, aspetti prestazionali e normativi). Al termine della sezione teorica, una mezza giornata di visita ad alcuni manufatti oggetto di censimento (ai sensi della Legge Regionale n. 02/2006), ha chiuso questa prima parte.
Un viaggio-studio di un giorno dedicato all'incontro con altre esperienze internazionali concluderà, invece, l'intero ciclo formativo.

Durata e articolazione del corso
Complessivamente il percorso formativo ha richiesto un monte ore, tra didattica frontale e laboratorio, di 70 ore più il viaggio-studio, articolati attraverso incontri opportunamente cadenzati.



I moduli sono stati così articolati:

MODULI TEORICI [35h]
19 aprile 2007
La terra cruda come materiale da costruzione:
Storia, evoluzione e diffusione della costruzione in terra nel mondo
Storia, evoluzione e diffusione della costruzione in terra in Italia
La costruzione in terra in Piemonte
La costruzione in terra nell'alessandrino: storia, territorio, cultura, paesaggio
La costruzione in terra nell'alessandrino: tecniche costruttive e tipologie
La costruzione in terra nell'alessandrino: prime azioni e potenzialità
Gli ecomusei: da patto della comunità a strumento locale di sviluppo

20 aprile
Le principali tecniche di costruzione in terra cruda: pisé, mattoni, massone
La terra come materiale da costruzione
La tecnica del massone: realizzazione e prestazioni
La tecnica costruttiva della terra battuta (pisé): realizzazione e prestazioni
Le tecniche e tipologie di mattoni e blocchi in terra: realizzazione e prestazioni
I riferimenti normativi e la ricerca scientifica a livello internazionale e nazionale

3 maggio
La costruzione in terra: indagini conoscitive, diagnostica, consolidamento recupero
Analisi e verifica delle prestazioni delle strutture in terra
Le patologie - Ipotesi di intervento
Protezione superficiale
Indicazioni e approcci strutturali
Tavola rotonda sull'adeguamento sismico

Giovedì 10 maggio
Intonaci e finiture
Giovedì 21 giugno
Terra cruda & Sostenibilità: uno sguardo al futuro
Adeguamento abitativo
Terra cruda e architettura bioecologica
Esempi e possibilità contemporanee
La LR n. 02/2006 Norme per la valorizzazione delle costruzioni in terra cruda
Momento conclusivo e tour conoscitivo del patrimonio locale.

La parte teorica si è svolta presso le strutture della Scuola Edile di Alessandria





















MODULI PRATICI-LABORATORI [35h]
23 giugno [gruppo A] 30 giugno [gruppo B]
Prove di identificazione delle terre in situ
Confezionamento e posa in opera del mattone crudo
e prove di accettazione
28 giugno [gruppo A] 5 luglio [gruppo B]
Confezionamento e posa in opera del blocco
compresso e prove di accettazione
Confezionamento e posa in opera di setti in pisé
e prove di accettazione
29 giugno [gruppo A] 7 luglio [gruppo B]
Malte, intonaci e finiture
6 luglio [gruppo A]
9 luglio [gruppo B]
Strutture in pisé, mattoni crudi e misto:
Consolidamento - Ricuciture, ecc.

La parte pratica si è svolta presso le Cascine S. Angelo alla frazione Bettole di Novi Ligure dove la famiglia Piacentino ha messo a disposizione un cascinotto in terra battuta.

In data da definire è previsto un viaggio-studio:
La terra cruda nel territorio dell'Isere. I Grands
Ateliers. Villefontaine e Le Domaine de la Terre.


Docenti modulo teorico:

Mauro Bertagnin, architetto, professore presso l'Università degli Studi di Udine-DINC, membro italiano CRATerre (Centro internazionale di ricerca sull'architettura in terra), Gaia Bollini, architetto e dottore di ricerca in Ingegneria Civile, libera professionista, Vicenza/Novi Ligure, Marina Bonaudo, architetto, Direzione Urbanistica, Regione Piemonte, Gabriella Bovone, architetto, LaST Laboratorio Sviluppo e Territorio Dipartimento di Ricerca Sociale, Università del Piemonte Orientale, Andrea Buti, ingegnere, professore presso l'Università degli Studi di Genova, Facoltà di Architettura-DIPARC, Marco Colombo, ingegnere libero professionista, Novi Ligure, Anna Paola Conti, architetto, libera professionista, Macerata, Gianfranco Conti, architetto, libero professionista, presidente associazione Terrae Onlus, Chieti, Rossella Galuzzi, architetto, libera professionista, Novi Ligure, Philippe Garnier, architetto, CRATerre, Ilde Ghio, architetto, libera professionista, Predosa, Rosa Pagella, architetto, Alessandria, Manuela Mattone architetto, ricercatrice presso il Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, DICAS, Roberto Mattone, architetto, professore presso il Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, DINSE, Chiara Robboni, architetto, libera professionista, Alessandria, Sergio Sabbadini, architetto, libero professionista, Milano, Gianni Scudo, architetto, professore presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società-BEST
.

Docenti laboratori pratici:
Gaia Bollini, architetto e dottore di ricerca in Ingegneria Civile, libera professionista, Vicenza/Novi Ligure, Roberto Mattone, architetto, professore presso il Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, DINSE, Alezio Rivotti, architetto libero professionista e dottorando presso il Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, DINSE, Sergio Sabbadini, architetto, libero professionista, Milano, Viviana Tosco, architetto, Torino.

Tutor e referente del corso (moduli teorici e laboratori pratici):
Gaia Bollini e-mail arch.gb@tele2.it
tel. 0424.38.33.38/347.14.83.145

Assistenti laboratori pratici:
Rossella Galuzzi e-mail rossella.galuzzi@gmail.com
tel. 339.85.24.172
Isidoro Parodi e-mail urbandue@comune.noviligure.al.it
Tel. 0143.77.23.19

In collaborazione con:
Associazione Nazionale Città della Terra Cruda
Politecnico di Torino (facoltà di Architettura)
Scuola Edile di Alessandria

Segreteria Organizzativa:
Arch. Luisella Bellone
Responsabile Servizio Pianificazione Territoriale
Provincia di Alessandria
e-mail luisella.bellone@provincia.alessandria.it
tel. 0131.304543
Geom. Piero Mandarino
Servizio Pianificazione Territoriale
e-mail piero.mandarino@provincia.alessandria.it
tel. 0131.304542
Anna Aurora
Servizio Pianificazione Territoriale
e-mail anna.aurora@provincia.alessandria.it
tel. 0131.304527



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