Ricordo
che mentre studiavo architettura mi chiedevo perchè
spesso e volentieri gli architetti dopo aver studiato
tanto, riuscissero ad inventare ed edificare "cose"
che alteravano il paesaggio senza rispettarne il
movimento, i colori, la luce e quei particolari
che lo rendevano unico. Certi territori subivano
a mio avviso una violenza determinata dalla realizzazione
di costruzioni disarmoniche, progettate addirittura
a tavolino, sicuramente in modo inconsapevole e
senza il minimo ascolto delle caratteristiche di
quel dato luogo. Avrei voluto e tuttora a volte
sogno una bacchetta magica per poter cancellare
ciò che l'uomo ha costruito in fretta e senza
avere avuto prima un dialogo con la Terra. Con il
tempo mi sono accorta che senza bacchetta magica
non potevo fare molto per mutare tutto ciò
e portare nella terra un altro modo di costruire.
Ho ridimensionato il mio malessere, capendo che
forse tutto questo è un passaggio necessario
all'uomo affinchè si renda consapevole del
suo disastroso operato e lo trasformi in meravigliose
costruzioni arrotondate fatte di rami, terra, paglia...
senza comunque pensare di tornare alla preistoria,
anzi, pensando di unire tecnologia e materiali naturali
che la Terra offre. Col tempo poi ho scoperto che
esistevano meravigliose persone che stavano portando
avanti un modo responsabile ed ecologico di fare
architettura. Dovevo partire dal mio piccolo, sentire
dentro di me la possibilità di portare amore
per la Terra e per la Natura attraverso me stessa
e gli strumenti che avevo. Attratta dalle costruzioni
in terra cruda ho avuto la possibilità di
viaggiare spesso in Marocco. Ho attraversato villaggi
che paiono nascere dalla terra stessa poiché
l'uomo ha modellato forme in piena sintonia con
la natura.
Terra
che si corrode, che si sfalda, che si frantuma,
erosioni, depositi argillosi trasportati dal vento
sono parte degli infiniti fenomeni artistici del
pianeta e le case che vedevo diventavano un elemento
parte di quella natura, come se le costruzioni stesse
fossero state un fenomeno naturale. Lì la
mano dell'uomo è guidata dal suo Essere Superiore,
ho pensato! Dovremo osservare di più l'arte
che ci presenta ogni giorno il nostro pianeta. Terra,
aria, acqua, fuoco trasformano e donano a noi opere
divine: onde che si arricciano nell'acqua, nuvole
bianche che disegnano nell'infinito o semplicemente
un raggio di sole dorato e brillante che entra con
gioia nella nostra casa quasi a darci un saluto,
il saluto del fuoco che nutre e trasforma la vita.
In questi viaggi ho raccolto dentro me la luce dei
colori delle varie terre, le forme armoniche e spontanee
di case che sembrano ricamate nella terra e questo
bagaglio si è poi concretizzato quando ho
deciso che avrei lavorato con la terra cruda. E'
per me una gioia e per questo oltre a dedicarmi
a sperimentazioni personali, sono orientata a sensibilizzare
adulti e bambini per cercare di riprendere il contatto
che abbiamo dimenticato con la Madre Terra. Alcune
grandi civiltà antiche ci insegnano la capacità
di attingere con saggezza dal tesoro della Terra
ma non sono e non siamo stati capaci di custodire
abilmente tale tesoro.
Fa parte del nostro percorso scoprire quale dono
della natura ci aiuta a esprimerci meglio e quindi
a scoprire noi stessi e ripristinare dentro noi
questa forza. Ogni uno ha delle affinità
particolari con gli elementi o con uno di essi in
particolare. La terra si fa plasmare e toccare,
è terapeutica, libera a percezioni che fanno
parte di noi ma che abbiamo dimenticato, ci aiuta
a raccontare il nostro mondo invisibile ed infinito,
il potenziale creativo che ci appartiene. Lo scambio
e l'unione che nascono dal semplice fare arte insieme
dà un valore in più al mio percorso
creativo e mi trasmette la forza di credere che
non servono bacchette magiche ma amore per noi stessi
e per ciò che ci è stato donato.