titolo: terrarte

autore:
Isabella Breda



Ricordo che mentre studiavo architettura mi chiedevo perchè spesso e volentieri gli architetti dopo aver studiato tanto, riuscissero ad inventare ed edificare "cose" che alteravano il paesaggio senza rispettarne il movimento, i colori, la luce e quei particolari che lo rendevano unico. Certi territori subivano a mio avviso una violenza determinata dalla realizzazione di costruzioni disarmoniche, progettate addirittura a tavolino, sicuramente in modo inconsapevole e senza il minimo ascolto delle caratteristiche di quel dato luogo. Avrei voluto e tuttora a volte sogno una bacchetta magica per poter cancellare ciò che l'uomo ha costruito in fretta e senza avere avuto prima un dialogo con la Terra. Con il tempo mi sono accorta che senza bacchetta magica non potevo fare molto per mutare tutto ciò e portare nella terra un altro modo di costruire. Ho ridimensionato il mio malessere, capendo che forse tutto questo è un passaggio necessario all'uomo affinchè si renda consapevole del suo disastroso operato e lo trasformi in meravigliose costruzioni arrotondate fatte di rami, terra, paglia... senza comunque pensare di tornare alla preistoria, anzi, pensando di unire tecnologia e materiali naturali che la Terra offre. Col tempo poi ho scoperto che esistevano meravigliose persone che stavano portando avanti un modo responsabile ed ecologico di fare architettura. Dovevo partire dal mio piccolo, sentire dentro di me la possibilità di portare amore per la Terra e per la Natura attraverso me stessa e gli strumenti che avevo. Attratta dalle costruzioni in terra cruda ho avuto la possibilità di viaggiare spesso in Marocco. Ho attraversato villaggi che paiono nascere dalla terra stessa poiché l'uomo ha modellato forme in piena sintonia con la natura.
Terra che si corrode, che si sfalda, che si frantuma, erosioni, depositi argillosi trasportati dal vento sono parte degli infiniti fenomeni artistici del pianeta e le case che vedevo diventavano un elemento parte di quella natura, come se le costruzioni stesse fossero state un fenomeno naturale. Lì la mano dell'uomo è guidata dal suo Essere Superiore, ho pensato! Dovremo osservare di più l'arte che ci presenta ogni giorno il nostro pianeta. Terra, aria, acqua, fuoco trasformano e donano a noi opere divine: onde che si arricciano nell'acqua, nuvole bianche che disegnano nell'infinito o semplicemente un raggio di sole dorato e brillante che entra con gioia nella nostra casa quasi a darci un saluto, il saluto del fuoco che nutre e trasforma la vita. In questi viaggi ho raccolto dentro me la luce dei colori delle varie terre, le forme armoniche e spontanee di case che sembrano ricamate nella terra e questo bagaglio si è poi concretizzato quando ho deciso che avrei lavorato con la terra cruda. E' per me una gioia e per questo oltre a dedicarmi a sperimentazioni personali, sono orientata a sensibilizzare adulti e bambini per cercare di riprendere il contatto che abbiamo dimenticato con la Madre Terra. Alcune grandi civiltà antiche ci insegnano la capacità di attingere con saggezza dal tesoro della Terra ma non sono e non siamo stati capaci di custodire abilmente tale tesoro.
Fa parte del nostro percorso scoprire quale dono della natura ci aiuta a esprimerci meglio e quindi a scoprire noi stessi e ripristinare dentro noi questa forza. Ogni uno ha delle affinità particolari con gli elementi o con uno di essi in particolare. La terra si fa plasmare e toccare, è terapeutica, libera a percezioni che fanno parte di noi ma che abbiamo dimenticato, ci aiuta a raccontare il nostro mondo invisibile ed infinito, il potenziale creativo che ci appartiene. Lo scambio e l'unione che nascono dal semplice fare arte insieme dà un valore in più al mio percorso creativo e mi trasmette la forza di credere che non servono bacchette magiche ma amore per noi stessi e per ciò che ci è stato donato.


Isabella Breda
isabreda@yahoo.it

























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