titolo:
Seminario del CENTRO BIOEDILE
sulle tecniche della terra cruda
luogo:
Parco delle Cave - Milano
progettisti: arcch. Mina Bardiani,
Sergio Sabbadini
imprese:
autocostruzione
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LA
TERRA CRUDA
NON SOLO PER COLTIVARE
TERRA
CRUDA
DAL TERRENO AI CAPANNI DEGLI ORTISTI
TERRA
CRUDA DA COLTIVARE SUI MURI
UN
SEMINARIO DI BIOEDILIZIA ALL'INTERNO DEL
PARCO DELLE CAVE PER IMPARARE NUOVE E ANTICHE
TECNICHE IN TERRA CRUDA
Autori:
arcch. Mina Bardiani, Sergio Sabbadini
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PROGETTI DI BIOEDILIZIA AL PARCO DELLE CAVE
Tra i vari principi della sostenibilità
del costruito quello della riciclabilità
dei materiali e del costruito è il
filo conduttore di questo intervento. Legno
e terra, prime materie, si abbinano perfettamente
rispettando questi criteri. Ogni manufatto
realizzato con questi materiali rimane "eterno"
se vissuto e quindi anche mantenuto, oppure
offre la possibilità di ritornare
natura nel tempo scomparendo senza dover
lasciare il segno dell'uomo in un ambiente
dove è la natura che deve predominare.
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Per
queste ragioni è stato proposto il materiale
terra in abbinamento alle strutture in legno per
gli orti Masone all'interno del parco delle Cave;
messi in opera grazie all'attivazione di un seminario
di specializzazione sul costruire in crudo e grazie
all'aiuto dei volontari ortisti e dell'equipe
del Boscoincittà.
I principi architettonici sopradescritti hanno
trovato applicazione grazie allo sviluppo di un
progetto esecutivo elaborato in collaborazione
con l'arch. A.Ferrari dell'ufficio tecnico del
C.F.U.
- SEMINARIO PROMOSSO DAL CENTRO BIOEDILE
Il seminario promosso dal centro Bioedile e dall'associazione
Genius Loci con il patrocinio ospitante del Centro
di Forestazione Urbana ed organizzato dagli arcch.
M.Bardiani e S.Sabbadini ha riscontrato un notevole
interesse. I due giorni di attività pratica
e teorica hanno visto la partecipazione di progettisti,
artigiani, autocostruttori ed anche altre figure
fortemente interessate anche se estranee al settore.
Considerato
l'alto valore collettivo dell'intervento in questione
è stato scelto un luogo di ambito pubblico,
facilmente raggiungibile e visitabile nel quale
mettere in opera diverse tecniche costruttive
con finalità dimostrativa e con la duplice
valenza funzionale ed espositiva.
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BREVE DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO E DELLE TECNICHE
COSTRUTTIVE UTILIZZATE
Si tratta di una struttura lignea con copertura
sovrastante 26 ricoveri per attrezzi degli ortisti
ed uno spazio centrale ad uso comune.
In questa zona, che funge da luogo di riposo e
incontro, sono state realizzate le pareti di tamponamento
attraverso la messa in opera di quattro tecniche
costruttive in terra cruda.
Sul fronte nord-est le due campate lignee sono
state tamponate con blocchi di terra estrusa (sponsorizzate
dalla ditta "Geo-sana"). Tale apparecchiatura
muraria ha visto anche l'inserimento di mattoni
non cotti della "Laterizi di Senago".
Nel sovrapporta è stato realizzato un tamponamento
su graticcio e intreccio di bambù riempito
con impasto molto plastico di terra, sabbia e
paglia utilizzando forme organiche secondo la
tecnica del torchis. Questa parete scultorea ha
preso forma grazie anche al contributo dell'artista
Claudia Mendini.
Sul fronte sud-ovest i due setti sono stati realizzati
in terra alleggerita (terra-paglia e terra-legno).
Sono state utilizzate stuoie di arelle con duplice
funzione di cassero a perdere e portaintonaco
per la struttura lignea sulle quali è previsto
l'applicazione di intonaci a base di argilla.
BREVE DESCRIZIONE DELLE TECNICHE COSTRUTTIVE
UTILIZZATE
- Terra alleggerita, terra-paglia e terra-legno:
con questa tecnica si realizzano pareti di tamponamento
dotate di un ottimo potere di isolamento termico,
infatti vede il suo sviluppo nei paesi nordici
soprattutto negli anni '60.
Il nome terra alleggerita sta ad indicare proprio
il tipo d'impasto dove la terra, meglio se piuttosto
argillosa, ha solo il ruolo di legante delle fibre
o altri materiali isolanti (legno, argilla espansa
)
che invece svolgono il ruolo di riempimento e
isolamento: la terra fluidificata con una grande
percentuale di acqua deve ricoprire con uno strato
sottile le fibre e dopo un periodo di decantazione
questo impasto viene distribuito senza una vera
compattazione in casseri leggeri; si tratta di
un impasto leggero ed autoportante che necessita
dei casseri solo durante la messa in opera, infatti
devono essere rimossi al più presto per
consentire l'essiccazione.
- Torchis, o impasto su graticcio:
tecnica utilizzata tradizionalmente per realizzare
il tamponamento di case a struttura lignea (soprattutto
in Francia e Germania) e/o per realizzare sottili
pareti divisorie (Italia).
Si prepara un impasto plastico di terra, acqua
e se occorre sabbia al quale si aggiunge un terzo
in volume di paglia; con l'impasto ottenuto si
formano dei "pani di terra" che vengono
applicati su una struttura detta secondaria che
funge da intelaiatura di aggrappo.
Con questa tecnica si possono realizzare interventi
artistici che richiedono forme organiche e molto
plastiche anche grazie alla sua semplicità
esecutiva.
- Blocchi di terra cruda estrusi:
in passato si usavano di frequente i blocchi di
terra non cotti dato che non era possibile cuocerli
tutti, oggi vengono prodotti industrialmente per
estrusione, tagliati, essiccati senza cottura
ed utilizzati per realizzare prevalentemente pareti
autoportanti o di tamponamento.
Il processo di estrusione è simile a quella
del laterizio ma l'impasto si differenzia anche
per l'eventuale aggiunta di fibre. La messa in
opera è simile del laterizio differenziandosi
per il tipo di malta di allettamento che predilige
malta a base di argilla.
- Intonaci a base di argilla:
l'utilizzo di intonaci a base di argilla, è
consigliato prevalentemente per ambienti interni
o comunque protetti dalla pioggia. La valenza
ecologica del materiale le potenzialità
estetica delle finiture e l'importante funzione
di regolazione del microclima negli ambienti confinati,
ne sono le principali caratteristiche.
L'impasto si prepara con terre molto sabbiose
cui si possono aggiungere fibre o altri inerti
e viene steso come un normale intonaco a base
di cemento su un sottofondo adeguatamente trattato
a seconda dei diversi casi.
Si può preparare l'impasto a partire dalla
terra del luogo o utilizzando prodotti premiscelati
pronti all'uso (sia intonaci base che finiture
colorate pregiate), applicabili anche con macchine
intonacatrici.
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