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CRITERI
GUIDA
Il Programma di Riqualificazione Urbana così
come configurato dalle finalità indicate
nellart.1 della L.R. 64/99 si è confrontato
con la realtà del sistema insediativo dellarea
territoriale che comprende i Comuni di Casalincontrada,
Bucchianico, Manoppello, Roccamontepiano, Serramonacesca
e Turrivalignani.
Il
concetto di riqualificazione urbana ha quindi
assunto i termini e i caratteri posti da questo
complesso sistema insediativo nelle sue componenti
storiche, sociali ed economiche.LArea si
colloca nella fascia territoriale intermedia che
comprende la collina litoranea ed interna, ai
margini dellarea urbana che comprende le
città di Chieti e di Pescara, e le aree
di ingresso al Parco Nazionale della Maiella.
Unarea territoriale che contiene
contemporaneamente elementi di vivacità
insediativa a ridosso dei sistemi vallivi Alento
e Aterno-Pescara e fenomeni di abbandono dellantico
sistema insediativo, sia dei nuclei urbani originari
che di presidio territoriale delle contrade e
delle case nei poderi agricoli.
Le nuove polarizzazioni suburbane, almeno in alcuni
casi, hanno determinato lacuirsi dei problemi
del dissesto geomorfologico in assenza di quella
continua manutenzione territoriale che veniva
assicurata e supportata dallesistenza di
un sistema insediativo complesso.
Questo approccio ha determinato nei Comuni
la volontà di confrontarsi nellelaborazione
dei singoli Programmi di Riqualificazione ricercando
gli elementi di analisi comuni che li unisse in
alcune idee progettuali.
La principale è stata quella di
coniugare la riqualificazione urbana
con la definizione di riabilitazione urbana
e territoriale, più ampia per la
complessità e contemporaneità delle
azioni da attivare sia dal punto di vista economico
che sociale. Questultimo vuole essere un
concetto che esprime la volontà di legare
il recupero edilizio ed urbanistico alla necessità
di rimettere nel ciclo della produzione
il patrimonio immobiliare sul territorio.
Siamo in presenza in questarea di
tipologie costruttive che hanno adottato materiali
e tecniche che hanno dato vita a costruzioni fortemente
caratterizzate sia dalluso della terra cruda,
pietra e del laterizio.
Da qui lidea dellAlbergo Diffuso e
della gestione unitaria a cui legare il recupero
del patrimonio edilizio non utilizzato o sotto
utilizzato per rispondere ad una delle finalità
della L.R. 64/99 per la creazione di ricettività
a basso costo.
Il recupero di case di terra cruda, oltre
che nel programma associato Albergo diffuso, è
inserito anche nei programmi dei singoli comuni.
Complessivamente sono 14 le case di terra
oggetto di interventi. Di queste, 13 case
rientrano nel programma associato Albergo diffuso
per uno sviluppo complessivo di 50 posti
letto per la recettività diffusa. La casa
di terra inserita nel programma del Comune di
Manoppello, è recuperata a fini residenziali.
Il programma associato Albergo
diffuso sviluppa oltre 169 posti letto.
Da qui i Comuni di Casalincotrada, Bucchianico,
Roccamontepiano e Serramonacesca hanno costituito
unAssociazione che ha come obiettivo la
gestione coordinata delle strutture ricettive
recuperate legandole alla valorizzazione delle
risorse storiche, ambientali e sociali del territorio.
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