titolo:Le Domaine de la Terre
nella Ville Nouvelle de l'Isle d'Aubeau
luogo:quartiere
Les Fougères, Comune di Villefontaine - (Dipartimento
38 Isèse - Regione Rhon-Alpes - Francia)
progettisti:Arch. Francois Galard e Laurence Guilbert
la
relazione è di: Arch. Fausto Baiocco
tel. e fax 071.2801909
La Ville Nouvelle de l'Isle d'Aubeau
La Ville Nouvelle de l'Isle d'Aubeau è
stata creata per decisione del Comité
Interministériel d'Aménagement
du Territoire (CIAT) in data 8 febbraio 1968
nel quadro della gestione e dello sviluppo
del territorio.
Nel 1971, dopo un periodo di studi urbanistici
e di protocolli concernenti le imprese necessarie
alla realizzazione delle opere, viene insediato
un consiglio intercomunale e si procede all'acquisizione
del terreno necessario alle attività
produttive per una estensione di 1000 ettari,
con il primo nucleo della Ville Nouvelle nel
territorio di Villefontaine.
Nel 1974 circa 1000 abitanti si insediano
nelle nuove abitazioni, il 55% delle quali
è di tipo individuale. Nel 1984 gli
abitanti sono già 23.000. Lo sviluppo
abitativo, produttivo e delle infrastrutture
sociali e culturali cresce a ritmi sostenuti.
E' in questo quadro locale e nel più
generale quadro economico ed energetico di
quegli anni che nel 1983 inizia la costruzione
del villaggio di terra Domaine de la Terre
che viene terminato nel 1985. Nel 1984 si
costruisce il cablaggio TV, sorgono una TV
locale ed il parco tecnologico. Nel 1988 si
insedia la Hewlett Packard.
Nel 1992 la Ville Nouvelle conta già
31.000 abitanti, 9500 posti di lavoro, 9500
alloggi, 18 plessi scolastici primari e 7
secondari, oltre 300 associazioni.
Nel 1998 conta circa 40.000 abitanti.
A soli 6 km da Villefontaine si trova l'aeroporto
di Lione (link: http://www.lyon.aeroport.fr/
) con la stazione della ferrovia ad alta velocità
TGV (progettata da Santiago Calatrava).
Cenni
storici sulle costruzioni in terra cruda
nel Delfinato
Il primo muro in terra conosciuto nella
Gallia meridionale risale alla fine dell'età
del bronzo (VIII sec. AC). La tecnica fu
introdotta dai Greci e dai Cartaginesi.
Il pisé sembra essere scomparso nel
Medio Evo soppiantato dal legno e dalla
tecnica del torchis.
Il pisé incontra una rinascita nel
secolo dei Lumi per opera di François
Cointeraux, architetto rurale di origine
lionese (1740 - 1830). Nel 1786, costruisce
la sua prima casa incombustibile in pisé.
In effetti il successo del pisé in
quest'epoca è dovuto alla sua resistenza
all'incendio.
Il patrimonio edilizio in pisé del
Delfinato è molto ricco. Le costruzioni
datano all'inizio del XIX secolo come conferma
il catasto napoleonico (1836) che riporta
i piccoli villaggi della Grande Charrière.
Nel 1808 Napoleone chiamò François
Cointeraux per la costruzione di casermaggi
che, esaurite le necessità belliche,
diventarono centri abitati che sono tutt'ora
esistenti.
Il
Domaine de la Terre
Questo quartiere di 65 alloggi,
costruito tra il 1982 e il 1986,
è un'esperienza di costruzione
moderna a partire da tecniche
di costruzione in terra (pisé,
blocchi di terra compressa,
terra-paglia). I principi
costruttivi si rifanno,
modernizzandoli, alle tecniche
tradizionali dell'habitat
del Basso Delfinato.
La ville nouvelle
di Villefontaine, con il
Domaine de la Terre mostra
la volontà di sottolineare la
continuità tra l'architettura
di terra tradizionale e quella
moderna.
Il quartiere sperimentale è
composto da 12 isolati che
sono stati affidati a differenti
architetti.
Nel 1982, dopo ricerche e
test condotti dalla Facoltà
di Architettura di Grenoble,
durati quindici anni, con lo
scopo di migliorare le tecniche
costruttive in terra cruda,
il ministero francese dei lavori
pubblici bandisce il concorso
di progettazione su ciascuno
dei 12 isolati del complesso
con i seguenti obiettivi:
a) riscoprire un materiale
energeticamente economico,
in particolare nella fase di
costruzione e di gestione.
b) rinnovare un passato
storico regionale.
c) riscoprire tecniche
suscettibili di essere utilizzate
in luoghi diversi.
I vincitori del concorso
procederanno poi alla
redazione dei progetti
definitivi e, dopo le procedure
di appalto, anche alla esecuzione dei lavori
di costruzione degli edifici.
Per ricordare le antiche tradizioni
costruttive in terra cruda, due
delle vie interne al quartiere
Domaine de la Terre sono state
intitolate una a François Cointeraux,
(1740-1830) architetto rurale di origine lionese,
le cui tecniche
sono state poi diffuse in Italia
nel 1793 da Del Rosso con il
trattato "Della economica
costruzione delle case di terra"
(Link su Cointeraux:http://gallica.bnf.fr/scripts
/ConsultationTout.exe?E=0&O=N048470,
e l'altra ad Hassan Fathy (1899-1989),
architetto di origini egiziane che ha sviluppato
sistemi costruttivi in terra cruda per i paesi
sottosviluppati.
(Link su Fathy: http://archnet.org/library/parties
/one-party.tcl?party_id=1).
Considerazioni a 20 anni dalla costruzione
Il quartiere ha una vita sociale ricca di
attività associative ed ha diverse
strutture per il tempo libero e lo sport.
Come si può vedere dalle foto a quasi
20 anni dalla sua ultimazione, la vegetazione
è molto abbondante ed ora è
una cortina continua intorno agli edifici.
Il livello di conservazione dell'efficienza
degli edifici sembra ottimo, salvo pochi casi
di limitate manutenzioni che per altro sono
paragonabili a quelle di analoghi edifici
eseguiti con tecnologie tradizionali.
L'arredo urbano e le finiture stradali e dei
sentieri pedonali, che sono molti e si dipanano
soprattutto nelle zone interne, sembra impostato
al risparmio ed all'essenziale, e tuttavia
è efficiente poiché non si notano
danni da acqua piovana.